BENEDETTO XVI: NOTA SIR SUL PRIMO ANNO DI PONTIFICATO, "IN CIMA AI SUOI PENSIERI IL CONFRONTO TRA FEDE E RAGIONE"

Il 19 aprile 2005, al quarto scrutinio, il Conclave eleggeva alla Cattedra di Pietro il cardinale Joseph Ratzinger, che assumeva il nome di Benedetto XVI. Alla vigilia del suo primo anniversario di pontificato (e all’indomani del suo 79° compleanno), il Sir pubblica una nota in ci ripercorre sinteticamente le "priorità" di quello che si è subito annunciato come un pontificato che non è la "fotocopia" di quello del suo predecessore. Prima scelta, quella di "dedicarsi alla "coltivazione" della Chiesa, a partire dalla "priorità" della formazione dei cristiani ad "una fede adulta". "Parole", quelle di Benedetto XVI "entrate anche nel cuore dei giovani – annota il Sir – che in questo Papa stanno sperimentando, a partire dalla Gmg di Colonia, una continuità essenziale con Giovanni Paolo II, pur in una diversità di comunicazione". "Appare altrettanto chiaro – si legge ancora nella nota – che il Papa abbia molto a cuore la questione della collegialità e della riforma del modo di esercitare il primato petrino". "in cima ai suoi pensieri – conclude il Sir – c’è sempre il confronto tra la fede e la ragione che, nell’appello ad ‘allargare gli orizzonti della razionalità’, richiama il tema della coscienza da lui da sempre molto amato e studiata. Anche la scelta del nome sta rivelandosi un programma", perché l’Europa "è da sempre nel cuore di papa Ratzinger con la sua volontà di stimolare i cattolici a stare con amore dentro la storia".