Una normativa "omogenea", finalizzata a "migliorare la qualità del servizio, cure e reinserimento sociale, garantendo sicurezza ai cittadini ed ampia tutela della salute per i sofferenti psichici". A chiederla è Franco Previte, è presidente dell’associazione "Cristiani per servire", che dopo la petizione inviata al parlamento europeo nel 2004 per richiamare l’attenzione sui problemi dei malati mentali (che ha ricevuto risposta negativa) ha inviato una nuova protesta alla Commissione delle petizioni per le politiche interne dell’Unione. In Europa, spiega il firmatario dell’appello, esiste "una diversificazione di leggi e trattamenti" nei confronti dei malati mentali: di qui la necessità di "una normativa d’adeguamento comunitario tele che i membri dell’Unione europea possano indirizzarsi in maniera omogenea e con meccanismi di perequazione" per migliorare la qualità del servizio. In Italia, I malati mentali sono curati in ospedali ad alta tecnologia. Dagli anni ’30 i manicomi non esistono più: i disturbati mentali non sono più rinchiusi e sono curati a spese della sanità. Quelli più gravi sono ricoverati in case di cura oppure presso i Dipartimenti di psichiatria previsti nei grandi ospedali.