IMMIGRATI: CENTRO ASTALLI (GESUITI), "FORTE PREOCCUPAZIONE" PER IL TRATTAMENTO DEI RIFUGIATI

Ad un anno dall’entrata in vigore del regolamento d’attuazione che rende efficaci i due articoli della Legge Bossi Fini (189/2002) dedicati all’asilo politico, il Centro Astalli esprime forte "preoccupazione per le condizioni di trattamento riservate a richiedenti asilo e rifugiati in base alle disposizioni vigenti". ” “"In un contesto in cui i riconoscimenti dello status di rifugiato sono in costante calo – si legge in una nota diffusa oggi – molti sono gli aspetti da denunciare perché lesivi dei diritti umani fondamentali dell’individuo in violazione dei principali trattati internazionali che sanciscono l’obbligo degli Stati democratici di dare protezione a chi fugge da guerre, persecuzioni e regimi dittatoriali. Prima di tutto desta perplessità, l’istituzione dei centri d’identificazione per i richiedenti asilo senza documento di riconoscimento". Tali strutture, ad avviso del Centro Astalli, oltre ad essere insufficienti (dei sette centri previsti dalla legge soltanto tre sono in funzione) "non sono fisicamente separate dai Centri di Permanenza Temporanea per gli espellendi. Così avviene che la condizione dei richiedenti asilo venga assimilata spesso a quella dei cosiddetti ‘clandestini’". ” “La legge Bossi-Fini, sempre secondo il Centro Astalli, rende estremamente difficoltoso il ricorso contro il rigetto della domanda d’asilo. ” “Infine lo stesso centro, come ha fatto fin dall’entrata in vigore della legge Bossi-Fini, giudica "inaccettabile che il testo normativo non preveda alcuna forma di accoglienza e integrazione per richiedenti asilo e rifugiati. L’Italia è per giunta inadempiente rispetto alle specifiche direttive europee in merito".