COMUNICAZIONE: DEDICATO ALLA FAMIGLIA IL PRIMO NUMERO DI “VITE”, GIORNALE DELLE ACLI DI ROMA

“Cercare di raccontare i fatti, le vite di quanti incontriamo quotidianamente, di quanti ci chiedono risposte”. Così il presidente delle Acli provinciali di Roma, Gianluigi De Palo, presenta, nell’editoriale del primo numero, il mensile chiamato “Vite”, stampato in 10mila copie e inviato agli amministratori capitolini, agli uffici del vicariato, alla presidenza nazionale Acli, ai presidenti provinciali e alle parrocchie di Roma. “Abbiamo scelto ‘Vite’ – prosegue De Palo – perché il nostro agire sul territorio incrocia uomini e donne, stringendo le mani dei lavoratori precari e dei disoccupati e ascoltando i problemi di chi sta perdendo la speranza”. Ma la parola “Vite”, si legge ancora nell’editoriale, rimanda anche al tema della vita, definito con insistenza da Benedetto XVI “la nuova questione sociale”. “Con la vita non si scherza” afferma De Palo. Di qui la decisione di dedicare il primo numero alla famiglia, che dovrebbe “essere una priorità nell’agenda dei nostri politici”. “Le scelte – osserva il presidente provinciale Acli con riferimento ai pacs – devono essere chiare, la libertà è qualcosa di assolutamente fondamentale, ma – precisa – non possiamo non dire a coloro che si fanno scudo della libertà per poi cercare di far passare sotto il pretesto di libertà cose che con essa non hanno a che fare, che proprio ingenui non siamo”.