25 APRILE: DA ARCHIVIO OPERA DON ORIONE DOCUMENTI INEDITI SU VICENDE PIAZZALE LORETO

L’Opera Don Orione ha reso note oggi, perché trovate nei suoi archivi, le testimonianze di due orionini che il 29 aprile 1945 si trovavano a piazzale Loreto a Milano. Uno era don Giuseppe Pollarolo (1907-1987) che fu anche incarcerato a Torino, in Via Asti, e liberato audacemente dai compagni. L’altro era Don Ignazio Cavarretta. “Ricordo bene quel 29 aprile 1945, a Piazzale Loreto – scrive Don Cavarretta – a Milano, quando sono stati esposti i corpi di Benito Mussolini e di Claretta Petacci". "Fin dalle prime ore del mattino – racconta più avanti -, persone esaltate e gente contagiata dall’euforia per la fine della guerra e del regime fascista, avevano sfogato su quei poveri corpi la propria rabbia con ogni sorta di insulti e oscenità”. "Don Pollarolo – prosegue Don Cavarretta –  e’ arrivato verso le 11, quando c’era gia’ molta folla e Claretta Petacci era stata completamente denudata. Venne avanti e quando ha visto lo scempio di questa ragazza nuda, cominciò a dire: ‘Largo, largo, lasciatemi passare. Questo scempio non si deve vedere’. Poi, davanti alla folla sorpresa e per un attimo ammutolita, si tolse di dosso una specie di spolverino e coprì la Petacci.”. "Dopo poche ore dallo scempio di Piazzale Loreto – aggiunge Don Cavarretta – Don Pollarolo tenne un discorso dai microfoni di “Radio Milano Libera” e avvertì: “il Cappellano che ha sentito sulla nuca il freddo della rivoltella tedesca ed ha avuto dinanzi il plotone di esecuzione si raccomanda al popolo perché non compia vendette private, ne’ si abbandoni a furori scomposti degni di ogni riprovazione”.