GIOVANI: PELLEGRINAGGIO VIA FRANCIGENA, "UNA PREZIOSA PRESENZA"

“Riattivare la conoscenza delle nostre radici e della nostra tradizione e rigenerare la consapevolezza di appartenenza ad una storia che fa parte integrante della coscienza cristiana come patrimonio incancellabile”. Il pellegrinaggio dei giovani sulla Via Francigena, presentato oggi a Roma, è per mons. Carlo Mazza, direttore dell’ufficio nazionale Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, “un momento di consapevolezza di itinerari di fede e la messa in comune delle esperienze diffuse nelle  nostre chiese locali”. “I giovani – ha detto mons. Mazza – hanno sete di Dio ma hanno bisogno di segni, di tempi e di luoghi” per questo il pellegrinaggio proposto “vorrebbe favorire l’istituzionalizzazione di un modello di esperienza itinerante strutturata sulle verità di fede, sulla tradizione cristiana e sul territorio storico delle nostre comunità cristiane”. A ricordare la preziosa presenza dei giovani nella Chiesa è stato mons. Angelo Comastri, vicario del Papa per la Città del Vaticano, “Se mancano i giovani – ha affermato – la Chiesa rischia di essere composta da pietre vecchie. Questo pellegrinaggio al primato di Pietro significa per i nostri giovani erigere il pellegrinaggio a stile di vita e momento di riappropazione del proprio battesimo”.