"Il forte legame famiglialavorocasa sta al centro del diritto sociale e dello stesso Stato sociale. La legislazione italiana ha riservato all’intervento pubblico nell’edilizia residenziale uno spazio cospicuo della legislazione sociale, tanto da poter affermare che questa connessione rappresenta una costante dei diversi sistemi politici che si sono succeduti nella nostra storia unitaria": è la sintesi offerta da Armando Montemarano, presidente dell’Associazione italiana di diritto sociale, ai circa 200 partecipanti al convegno Cei, "La cittadinanza tra diritti e responsabilità", in corso a Quartu S. Elena. "Il fine sociale ha spiegato Montemarano – è stato finora perseguito essenzialmente su due versanti: favorendo l’accesso alla proprietà della casa" (legislazione edilizia residenziale agevolata) e "l’accesso al consumo della casa" (legislazione edilizia residenziale sovvenzionata e normativa vincolistica locazioni immobiliari urbane). L’attuale emergenza casa, secondo l’esperto, può essere affrontata attraverso varie misure: "dall’abolizione dell’Ici, magari finanziata dall’introduzione di una tassa sui city users, alla detassazione delle spese di ristrutturazione; dal sostegno alla bioedilizia alla revisione in senso reddituale del catasto; dalla riduzione dell’Iva sui servizi ad alta intensità di manodopera, come l’edilizia, al ritorno all’equo canone". Un’altra prospettiva è quella di includere tra le onlus (organizzazioni non lucrative di utilità sociale) "le cooperative edilizie di rilevanza costituzionale perché a mutualità prevalente".