CONSUMO: CONVEGNO CEI SULLA CITTADINANZA, SI È EVIDENZIATO "UN RISVEGLIO CRITICO"

"Per i produttori agricoli, nella società italiana il rapporto con i consumatori era stato un fenomeno implicito fino agli anni 50′, quando gli agricoltori erano la percentuale più consistente della popolazione italiana e quasi tutti erano un po’ contadini, i mercati alimentari erano locali, o poco oltre, e i consumatori spendevano fino all’80% delle loro risorse per alimentarsi": è quanto affermato da Marco Foschini, dell’Ufficio studi Coldiretti, portando l’esperienza dell’associazione di rappresentanza dei produttori agricoli in tema di consumo critico, al convegno della Cei "La cittadinanza tra diritti e responsabilità". Nella società si è evidenziato, secondo Foschini, "un risveglio critico del consumatore, rispetto alle problematiche della sostenibilità ambientale e sociale dei prodotti e dei metodi di produzione, la tutela dei diritti umani e della giustizia sociale, nella consapevolezza che in questo sistema quando il consumatore va a fare la spesa è un po’ come se andasse a votare e che consumare criticamente significa, sostanzialmente, consumare in maniera responsabile". A proposito della difesa del reddito delle imprese agricole, Foschini ha sottolineato come "le vicende in atto nei sistemi agroalimentari pongono gli imprenditori agricoli al centro della trasformazione della dimensione produttiva e sociale del rapporto fra uomo e terra, fra città e campagna, fra alimentazione e qualità della vita".