"Conservare e promuovere nella coscienza comune il senso della trascendente dignità della persona umana", senza confondersi mai con "alcun sistema politico", ma al contrario "coniugando insieme il principio di laicità con quello della libertà religiosa". E’ uno dei "cardini" della dottrina sociale della Chiesa, secondo il card. Renato Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, da ieri fino al 27 aprile in viaggio per le capitali della Croazia, dell’Ungheria e dell’Austria per illustrare il Compendio della dottrina sociale della chiesa, pubblicato nell’ottobre del 2004 dal competente dicastero pontificio. A Zagabria il porporato, dopo aver parlato stamattina del Compendio agli operatori sociali e dei mass media, presenterà questo pomeriggio la prima enciclica di Benedetto XVI, "Deus caritas est", agli studenti di teologia, ai candidati al sacerdozio e alla vita religiosa e ai fedeli laici. Domani pomeriggio a Budapest, nel decimo anniversario dell’istituzione della Commissione ungherese di Giustizia e Pace, il cardinale inaugurerà un convegno sul tema: "Legge e morale",a partire dal rapporto tra etica e diritto così come è tratteggiato nel Compendio. Giovedì mattina, 27 aprile, a Vienna, il porporato terrà il discorso introduttivo del Congresso organizzato dalla Commissione episcopale austriaca di Giustizia e pace sul tema: "Religione nello spazio pubblico: libertà religiosa della nuova Europa".