SVILUPPO: CONVEGNO CEI SULLA CITTADINANZA, "QUALE POSIZIONE NELLA SCALA DEI VALORI?"

"Spesso, quando sentiamo organi d’informazione segnalare ossessivamente traguardi relativi alla crescita e allo sviluppo, ci domandiamo quale posizione questi obiettivi debbano occupare nella scala dei valori e come vadano posti in relazione con valori metaeconomici come quelli delle relazioni interpersonali o della dimensione spirituale. E, soprattutto, in che modo il perseguimento di questi obiettivi ci aiuti a costruire un mercato giusto o una società più felice e solidale": è la premessa che ha aperto l’intervento di Leonardo Becchetti, professore straordinario di economia politica, presso all’Università ‘Tor Vergata’ di Roma, al convegno "La cittadinanza tra diritti e responsabilità", in corso a Quartu S. Elena per iniziativa dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e del lavoro della Cei. I problemi che abbiamo di fronte sono molteplici: "la crescita della popolazione mondiale che richiede aumenti della produttività per garantire diritti economici ai nuovi nati, si scontra con il vincolo del deterioramento delle risorse ambientali che impone di limitare le produzioni inquinanti e di rendere l’economia ‘più leggera’". L’unica soluzione che rispetta i due vincoli: "è un aumento della creazione di valore nella quale cresca la quota di beni e servizi che non consumano troppe materie prime"; inoltre, "il progresso tecnologico che consente provvidenzialmente di assicurare diritti economici ad una popolazione crescente, rischia di diventare ostacolo al perseguimento dei beni ‘metaeconomici’, quando l’unico criterio per la valutazione delle nostre scelte è quello monetario".