"Gli italiani sono i più buoni, sono soldati che lavorano. Sono qui per proteggerci. Noi preghiamo che il Signore ci dia la pace e la tranquillità". Con queste parole Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, patriarca di Babilonia dei Caldei, commenta da Baghdad l’attentato che questa mattina ha colpito un contingente italiano a Nassiriya uccidendo, secondo le ultime notizie, tre militari italiani, uno rumeno e ferendone gravemente un altro. "Sono rattristato ha detto il Patriarca – per tutto quello che accade a tutte le persone che sono venute qui per proteggerci. Ammazzano quelli ma ammazzano anche gli iracheni. Non si fa più differenza tra italiano, iracheno, inglese. Ieri per esempio sono stati ammazzati 14 iracheni. Pregate anche voi e fate pregare per chiedere al Signore che questa torturata terra possa di nuovo vivere in sicurezza e in pace". Il Patriarca parla di una situazione difficilissima per tutta la popolazione irachena. "A chi fare appello? dice – Noi facciamo sempre appelli. Ma chi ci ascolta? nessuno ci ascolta. Tutti gli iracheni sono contro questi attentati. Accadono ogni giorno. Ne esplodono decine e decine ogni giorno e ogni giorno si contano centinaia di morti. Sono iracheni e non iracheni. E muoiono non soltanto i soldati ma anche i civili e con i civili i bambini, le donne. Una vettura minata ammazza tutti quelli che stanno attorno. Non fa distinzione tra cristiani e non cristiani, tra soldati e civili. Questi sono i nostri sentimenti. A noi ci dispiace per quello che è accaduto agli italiani e speriamo che non accada più. Ripeto, gli italiani sono gente buona".