CHIESA E COMUNICAZIONE: MORA (UNIVERSITÀ DELLA SANTA CROCE), IL COMUNICATORE “CREI PONTI, COLLEGHI MEMORIA E PROGETTO”

Una preghiera per i tre carabinieri italiani e il militare rumeno uccisi e ai feriti nell’attacco terroristico di questa mattina a Nassiriya ha interrotto i lavori del del V Seminario professionale sugli uffici comunicazione della Chiesa, in corso da oggi al 29 aprile a Roma, presso la Facoltà di Comunicazione sociale istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce, sul tema “Direzione strategica della Comunicazione nella Chiesa. Nuove sfide, nuove proposte”. All’incontro partecipano oltre trecento esperti da 43 Paesi. “La Chiesa – ha detto Juan Manuel Mora, docente di Comunicazione e management presso lo stesso ateneo, aprendo i lavori del seminario – non cerca privilegi né eccezioni, ma certamente possiede un’identità particolare, inconfondibile. Il responsabile della comunicazione deve ‘imparare la Chiesa’, conoscere l’identità, la cultura e il discorso dell’istituzione per cui lavora; in un certo qual modo deve lasciarsi sorprendere dalla notizia gioiosa che si trova all’origine stessa della Chiesa e che si prolunga nel corso della sua storia”. Per Mora, “oggi il lavoro di comunicazione della Chiesa richiede di creare ponti, collegare identità e immagine, memoria e progetto. Il servizio del comunicatore è il servizio del mediatore, del traduttore: essere trasparente e lasciare che risplenda la bellezza inesauribile della figura originale”.