"Dalla Locride, terra rigata da tante lacrime, vi giunga il profumo della Calabria, perché l’olio del Crisma rinnovi la speranza nel cuore di tutti": questo il testo di un bigliettino, firmato dal vescovo di Locri-Gerace, mons. Giancarlo Maria Bregantini, che accompagna le boccette d’essenza di bergamotto il frutto che viene coltivato a livello mondiale esclusivamente sulla riviera ionica della provincia di Reggio Calabria inviate questa mattina, a nome della Conferenza Episcopale Calabra, riunita a Catanzaro da oggi fino a mercoledì, a tutte le diocesi d’Italia, per profumare l’olio del Crisma il prossimo Giovedì Santo.
Questo gesto, pensato da tempo, vuole essere "un modo per dire spiega una nota diffusa oggi – grazie ai numerosi attestati di solidarietà ricevuti in seguito al danneggiamento delle realtà cooperativistiche della Locride legate al Progetto Policoro" e un gesto inteso a rilanciare "l’immagine pulita della Calabria che, pur segnata da tante ferite, possiede in sé un cuore grande, tante risorse e tante realtà positive che si trovano raccolte simbolicamente in questo profumo". La fragranza del bergamotto "inonderà le nostre Cattedrali spiegano i presuli calabri – durante la Messa Crismale di un medesimo profumo: segno di comunione fraterna lungo la strada indicata dal Cristo Risorto, speranza del mondo".