Un pubblico di circa 30mila fedeli, molto raccolto, ha seguito questa sera in piazza San Pietro la messa in suffragio di Giovanni Paolo II per il primo anniversario della morte. L’omelia di Benedetto XVI è stata contrassegnata per due volte dagli applausi dei fedeli, molti dei quali provenienti dalla Polonia e vestiti con abiti tradizionali. La prima volta quando è stata ricordata la morte di papa Wojtyla e la seconda durante il saluto ai pellegrini polacchi. Nel ricordare la figura del suo predecessore Benedetto XVI ha usato il termine “compianto” e per due volte “amato”. La celebrazione è proseguita con la preghiera dei fedeli nella quale si è pregato anche per “i responsabili della vita sociale e politica, chiamati a compiere scelte e a prendere decisioni per i popoli e le nazioni”, per i giovani, “futuro e speranza della Chiesa” e per “coloro che vivono nella sofferenza, nella povertà e nella solitudine”. La liturgia è stata introdotta dal canto del “Requiem”, mentre durante la comunione è risuonato il salmo 129, “De profundis” ("Dal profondo"). Prima della celebrazione Pierferdinando Casini ha sostato in preghiera alla tomba di Giovanni Paolo II. Lo stesso ha fatto Marcello Pera.