CALABRIA: I VESCOVI, INSIEME CONTRO "IL NEMICO COMUNE" CHE È "TROPPO FORTE E AGGUERRITO"

"Sempre più va difesa, con tutti i mezzi che la Chiesa ha a sua disposizione, la sacralità della vita in un rinnovato impegno di solidarietà concreta, di vicinanza alle famiglie e alle attività colpite". Lo scrivono i vescovi calabresi nel comunicato finale dei lavori della Conferenza episcopale calabra (Cec) tenutasi a Catanzaro dal 3 al 4 aprile. I presuli hanno esaminato la situazione della regione dopo gli eventi "di dolore" delle ultime settimane manifestando "la piena solidarietà" alle Chiese di Locri-Gerace e Lamezia Terme, dove si sono verificati "gravi atti di ripetuta violenza contro le persone e contro il Creato". Hanno valutato positivamente l’iniziativa della Chiesa di Locri, a nome dell’intera conferenza episcopale calabra, di inviare a tutte le cattedrali d’Italia il dono del bergamotto, come profumo per il Santo Olio del Crisma, anche in segno di gratitudine per i tanti attestati di solidarietà ricevuti in questi giorni". I vescovi hanno riflettuto anche sui lavori della recente Settimana Sociale delle Chiese calabresi dalla quale è emerso l’impegno per "accompagnare nel vissuto l’esperienza di trasformazione sociale, nello spirito del Vangelo". I vescovi sottolineano il ruolo "prezioso" testimoniato dai laici nella regione: "il nemico comune è troppo forte e agguerrito – scrivono riferendosi alla criminalità organizzata – per poterlo affrontare isolati o frammentati. Solo insieme, compatti, pur se differenziati, potremo sconfiggere la mafia, la rassegnazione, il vittimismo, la sfiducia, tutti ostacoli alla speranza".