Si celebrerà per la prima volta negli Stati Uniti l’Incontro mondiale delle religioni promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, prendendo in eredità l’ispirazione di Papa Giovanni Paolo II che venti anni fa, nell’ottobre 1986 convocò la Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace di Assisi. L’evento si svolgerà a Washington D.C. il 26 e 27 aprile, è promosso in collaborazione con la Georgetown University e l’arcidiocesi di Washington (card. Mc Carrick). In una nota diffusa oggi, la Comunità di Sant’Egidio spiega che il titolo scelto per l’evento – "Religion and Cultures: the Courage of Dialogue" esprime un tema-chiave "nel nostro tempo segnato da terrorismo e da guerre di cui non si vede l’uscita, mentre crescono i tentativi di strumentalizzare le religioni come elementi di scontro". Anche "la sede, Washington D.C., capitale degli Stati Uniti, appare un valore aggiuntivo" per "indicare vie concrete per la coesione sociale e la convivenza pacifica". L’incontro prevede 12 panel su temi-chiave del nostro tempo come il dialogo tra le religioni oggi, religioni e terrorismo, la libertà religiosa, il ruolo dei Libri sacri nella costruzione di un nuovo umanesimo. Saranno presenti, tra gli altri, il rabbino capo di Israele Yona Metzger, Ahmed Al-Tayyib, rettore dell’Universita’ di Al-Azhar, numerosi cardinali e patriarchi, il presidente del Consiglio metodista Mondiale Sunday Mbang, il Presidente della Conferenza delle Chiese Europee Jean-Arnold de Clermont, e personalità di oltre 30 paesi del mondo, con una forte presenza da Israele e Medio Oriente, Pakistan, Estremo Oriente e Mediterraneo.