DIRITTI UMANI: AMNESTY INTERNATIONAL, “GLI STATI UNITI UTILIZZANO COMPAGNIE DI FACCIATA PER I VOLI SEGRETI, CON TORTURE E SPARIZIONI” (2)

La segretezza che avvolge le operazioni di trasferimento dei prigionieri – denuncia il rapporto – rende impossibile sapere quante persone sono state sequestrate, trasferite da un paese all’altro, poste in detenzione segreta e torturate nel contesto della ‘guerra al terrore’. Le notizie ottenute dai governi lasciano supporre che si tratti di centinaia di persone. Il termine ‘consegna’ indica un trasferimento illegale da un paese a un altro, secondo modalità che eludono la supervisione giudiziaria o amministrativa. L’obiettivo delle ‘consegne’ nel contesto della ‘guerra al terrore’ e’ solitamente quello di facilitare l’interrogatorio di sospetti al di fuori del contesto legale.  “Una ‘consegna’ non significa solo trasferire persone sospettate di terrorismo da un luogo all’altro – si legge nel rapporto -. Questa precauzione semantica nasconde i molteplici livelli di violazioni dei diritti umani che vi sono implicati”. “La molteplicità, cinica e calcolata, di queste violazioni è scioccante – ha denunciato Irene Khan, segretaria generale di Amnesty international -. Le persone catturate sono state sottoposte a un’ampia gamma di abusi da  parte di governi conniventi e tutto questo e’ avvenuto mediante la segretezza e l’inganno”. Secondo Amnesty “gli Stati che tollerano l’atterraggio di questi voli sul proprio territorio e le compagnie che li compiono possono  essere considerati complici di gravi violazioni dei diritti umani”. Per questo motivo, tutti i governi devono impedire le detenzioni segrete e le ‘consegne’, svolgere indagini e punire i responsabili”, ha concluso Irene Khan.