TEOLOGIA: SANNA (LATERANENSE), “UN’ANTROPOLOGIA CRISTIANA NON IN CONTRAPPOSIZIONE MA IN DIALOGO”

“La categoria dell’uomo immagine di Dio” ha reso possibile “lo sviluppo di un’antropologia cristiana, non in contrapposizione alle altre antropologie esistenti, ma in dialogo con esse”. Così mons. Ignazio Sanna, prorettore della Pontificia Università Lateranense presso cui è docente di antropologia teologica, a proposito del tema al centro del suo nuovo libro che verrà presentato domani 6 aprile alla Lateranense. Il volume, dal titolo “L’identità aperta” (ed. Queriniana), si pone in continuazione ideale con il precedente, (L’antropologia cristiana tra modernità e postmodernità) e si suddivide in due parti. La prima, spiega Sanna, “è dedicata alla descrizione dell’identità debole e impersonale, che è all’origine della questione antropologica”; la seconda è incentrata “sull’identità forte, propria dell’immagine di Dio, che può dare una valida soluzione” a tale questione. Per Sanna, mentre “prima faceva problema impostare in modo corretto il rapporto dell’uomo con il divino”, oggi “fa problema impostare il rapporto dell’uomo con le creature a lui inferiori, il mondo animale, le cose”, e “definire il concetto di dignità dell’uomo stesso”. All’incontro interverranno mons. Angelo Amato, segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, e Andrea Riccardi, docente di storia contemporanea alla Terza Università degli Studi di Roma. Presiede il rettore della Lateranense mons Rino Fisichella.