COLLABORATRICI DOMESTICHE: ACLI COLF ALLE FORZE POLITICHE, "RICONOSCERE I DIRITTI ANCORA NEGATI"

Un impegno a "sostenere il lavoro di cura per tutelare le lavoratrici e venire concretamente in aiuto alle famiglie". E’ quanto chiedono alle forze politiche le Acli Colf, l’associazione professionale delle Acli che tutela le collaboratrici familiari, in un documento elaborato dalla segreteria nazionale e reso noto oggi. L’associazione chiede di delineare un vero e proprio "welfare della cura", "affiancando e sostenendo adeguatamente sia le famiglie che le collaboratrici familiari"."Il lavoro delle assistenti familiari e delle colf – afferma la responsabile nazionale Acli Colf, Pina Brustolin – è diventato sempre più importante e, di fatto,insostituibile. Una porzione di welfare che viene tuttavia ancora trattata come marginale e subalterna, ma che nei fatti tende ad essere una parte importante di ‘economia sommersa e silenziosa’". Sei le proposte dell’associazione "pre riconoscere i diritti ancora negati": "copertura economica in caso di malattia della lavoratrice; riconoscimento dell’indennità di maternità; abolizione del regime contributivo convenzionale; abolizione delle fasce contributive oggi vigenti; introduzione di regimi contributivi favorevoli per la sostituzione di colf in ferie, malattia o maternità; criteri di verifica e riordino riguardante gli interventi di monetarizzazione dei servizi alla famiglia".