OTTO PER MILLE: UNA GIORNATA PER “MOTIVARE” LA FIRMA, UN “KIT” A DISPOSIZIONE DELLE 26 MILA PARROCCHIE (2)

"Apporre la firma nella casella ‘chiesa cattolica0 sul proprio modello fiscale non dovrebbe essere vissuto come un gesto distratto o abitudinario, ma come segno concreto di comunione con tutta la Chiesa", spiega Paolo Mascarino, responsabile del Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa: "Per questo è importante conoscere cosa è stato possibile realizzare in Italia e nel Terzo Mondo grazie ai fondi dell’otto per mille, attraverso gli spot in televisione, i documentari video nelle parrocchie, il sito internet 8xmille.it e le altre iniziative formative". I fondi raccolti dall’otto per mille del gettito Irpef devoluto alla Chiesa cattolica, grazie agli accordi di revisione concordataria del 1984 in vigore dal 1990,  hanno tre destinazioni: esigenze di culto e di pastorale della popolazione, interventi caritativi in Italia e nel Terzo mondo e sostentamento del clero. Grazie all’88,83% dei contribuenti che hanno scelto di firmare per l Chiesa cattolica, nel 2005 è stato possibile contribuire alla missione della Chiesa: per il culto e la pastorale nelle diocesi e nelle parrocchie (155 milioni), per le nuove chiese parrocchiali, per le iniziative nazionali e il restauro del patrimonio artistico (316 milioni), per i progetti di carità in Italia e nei Paesi in vista di sviluppo (195 milioni), per sostenere 39.000 sacerdoti diocesani, compresi 699 "fidei donum".