SCANDALO CALCIO: ZANOTTI (FISC), “RECUPERARE L’ETICA NELL’AGIRE UMANO”

“Lo scandalo che sta colpendo il calcio italiano è di quelli memorabili. Scoprire che per inanellare vittorie su vittorie occorrono telefonate e promesse di incentivi di un certo peso per arbitri, designatori, procuratori e giocatori lascia davvero l’amaro in bocca e ha il sapore della beffa”. È il commento di Francesco Zanotti, vice presidente della Fisc (settimanali cattolici) e vice direttore del settimanale diocesano di Cesena, allo scandalo scoppiato nel mondo del calcio. “Ci sentiamo traditi, diciamolo subito. Non perché il calcio sia lo sport nazionale, ma perché di uno sport si tratta. Hanno insozzato anche lo sport, lo hanno imbrattato a tal punto che adesso sarà assai difficile recuperare un minimo di credibilità per andare avanti. Ci hanno tolto la poesia, ci hanno sottratto la voglia di stare a vedere chi sia il più forte. Sì, perché contano solo le telefonate giuste, gli amici importanti, i procuratori più bravi degli altri. Altroché le abilità da funamboli o da giocolieri. Robe per campetti parrocchiali o giù di lì”. “Se non si recupera un’etica che dia senso all’agire umano – conclude Zanotti, nella nota che appare sul numero in uscita del ‘Corriere Cesenate’ – resterà sempre inutile piangere su fatti come quelli cui stiamo assistendo in questi giorni. Una volta saranno gli scandali finanziari a tenere banco, un’altra le combine nel calcio, ma senza un sussulto di moralità a 360 gradi, difficilmente riusciremo a vedere la luce dal tunnel nel quale ci si è infilati da tempo”.