Devoto a Maria e legato alla Santa Sede. Sono "i due segni distintivi" che contraddistinguono, per Benedetto XVI, Santa Maria dell’Anima da 600 anni “la casa dei cattolici di lingua tedesca a Roma". Proprio per ricordare questa istituzione canonica oggi il Papa ne ha incontrato il rettore e agli altri responsabili. A tutti il Papa ha inviato il suo "cordiale Gruess Gott". "Fin dall’inizio ha detto il Pontefice – due segni distintivi contraddistinguono l’Anima, l’essere dedicato alla madre di Gesù e il legame particolare dell’Istituzione con la Santa Sede. Maria tende la sua mano sulle anime dei pellegrini che sono lungo la strada del pellegrinaggio della vita e per i quali Roma è divenuta una stazione essenziale. Da quando il mio predecessore, San Pio IX, ha connesso alla fondazione dell’anima un collegio seminariale nel 1859, questo istituto ha avuto una fondamentale funzione di ponte. I sacerdoti e i seminaristi che abitano all’Anima possono trovare la grandezza, la bellezza della chiesa universale, imparare a conoscere la loro amata cattolicità alla “romanitass Ecclesiae”. Ho perciò fiducia che questo istituto, allo stesso tempo tedesco e romano ai collegiali e agli ospiti trasmetta un amore particolare ai successori dell’apostolo Pietro e alla Santa Sede". "Invito i sacerdoti e tutti i responsabili a dedicarsi alla vita sacramentale nella comunità dell’anima prima di dare la precedenza a tutte le altre attività ha concluso papa Ratzinger – Lì, dove i cattolici di lingua tedesca di Roma cercano e trovano la loro patria spirituale deve essere Gesù Cristo".