A riguardo Ruini ha citato "il caso della risoluzione del 18 gennaio riguardante l’omofobia in Europa, che respinge giustamente gli atteggiamenti di discriminazione, disprezzo e violenza verso le persone con tendenze omosessuali, ma sollecita anche un’equiparazione dei diritti delle coppie omosessuali con quelli delle famiglie legittime, chiedendo ai Paesi membri – sia pure in maniera non vincolante – una revisione delle rispettive legislazioni nazionali". Sul tema, ha ricordato il porporato, "le Conferenze episcopali polacca e spagnola si sono già espresse con forza contro tale risoluzione e anche noi, che l’avevamo già deplorata in occasione del Consiglio permanente di fine gennaio, uniamo con fermezza la nostra voce alle loro". "In simili atteggiamenti delle istituzioni europee ha dichiarato – è possibile ravvisare l’onda lunga dei processi di secolarizzazione, ma anche la mancata percezione di un clima diverso che si sta facendo strada nelle popolazioni europee, con la riscoperta della propria identità religiosa, morale e culturale e dei suoi valori e contenuti essenziali". All’apertura della assemblea erano presenti anche vescovi in rappresentanza di altre conferenze episcopali d’Europa (Austria, Romania, Portogallo, Svizzera, Repubblica Ceca, Ungheria, Albania, Croazia, Polonia, Slovenia, Spagna, Slovacchia) insieme a mons. Aldo Giordano, segretario del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee).” ”