ASSEMBLEA CEI: CARD. RUINI, “NON POSSIAMO TACERE”, SU AD ABORTO, EUTANASIA, SPERIMENTAZIONE EMBRIONI E “COPPIE DI FATTO” (2)

In un’Italia "Paese a rischio" per "la continuità delle generazioni, l’accoglienza e la nascita di nuove vite" – è l’analisi della Cei, che definisce "i lievi incrementi del tasso di natalità" dei "piccoli segnali", anche se da salutare con "gioia" – la lotta alla denatalità "è la nostra effettiva priorità nazionale sulla quale occorre concentrare – al di là delle divisioni politiche ed ideologiche – uno sforzo comune, ciascuno secondo le responsabilità che gli sono proprie, da quelle delle giovani coppie a quelle delle pubbliche istituzioni, degli operatori economici, degli uomini di cultura e dell’informazione, dell’intera società civile, e naturalmente della Chiesa e della sua pastorale". E’ in questo contesto, ha puntualizzato Ruini, che "si colloca il nostro impegno a favore della vita umana, dal primo istante del suo concepimento fino al suo termine naturale, e della famiglia legittima fondata sul matrimonio". Di conseguenza, la Chiesa italiana continua a proclamare "il rifiuto dell’aborto, delitto abominevole la cui gravità si va purtroppo oscurando nella coscienza di molti ma che rimane un atto intrinsecamente illecito che nessuna circostanza, finalità o legge umana potrà mai giustificare, come anche dell’eutanasia e dell’utilizzo degli embrioni umani", e ad opporsi "ai tentativi di dare un improprio e non necessario riconoscimento giuridico a forme di unione che sono radicalmente diverse dalla famiglia, oscurano il suo ruolo sociale  e contribuiscono a destabilizzarla".