CRISTIANESIMO E ISLAM: P.BORRMANS (PISAI), “PIÙ PRECARIO IL VIVERE INSIEME". MOLTI "MUSULMANI ILLUMINATI" MA ANCORA "RESTRIZIONI”(2)

Padre Borrmans lamenta, in particolare, alcune “restrizioni” nell’applicazione dei diritti umani: “il fatto che programmi e libri scolastici presumano spesso che tutti gli studenti siano musulmani, che la disparità di religione resti, quasi ovunque, un impedimento al matrimonio di una musulmana con un non-musulmano o all’eredità tra persone della stessa famiglia, perché di religione differente. Inoltre, la “libertà di cambiare religione” è ancora troppo spesso rifiutata come contraria alle regole della Sharî’a”. Fortunatamente, ha sottolineato, esistono molti “musulmani illuminati, riformisti o modernisti, che vogliono testimoniare un islam capace di democrazia e di umanesimo”. Esempi positivi come “alcuni governi di Stati musulmani” che allacciano relazioni diplomatiche con la Santa Sede o sono “più attenti a garantire i diritti dell’uomo e affermare una volontà di dialogo interculturale e interreligioso”. Nei paesi dell’africa sub-sahariana, ad esempio, (Senegal, Mali, Guinea, Burkina Faso, Kenya, Tanzania, ecc.), anche se i musulmani sono maggioranza, esiste “una laicità di tipo francese o britannico” che “garantisce opportunità alle minoranze cristiane”, che gestiscono scuole, ospedali, dispensari al servizio di tutti.