Il Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) contro il programma “Terminator technology”. In un comunicato diffuso oggi il rev. Samuel Kobia, segretario generale del Wcc, lancia un appello alle chiese e ai partner ecumenici perché si adoperino per fermare la creazione e la produzione in laboratorio di sementi sterili (che consentono un solo raccolto), meglio noto come progetto “Terminator technology” che “trasformerebbe”, secondo il Wcc, “la vita da dono di Dio ad una merce”. “Impedire ai contadini di piantare sementi non sterili aumenterà le ingiustizie economiche nel mondo.Questa particolare tecnologia, infatti, trasferirebbe la sovranità del cibo nelle mani di grandi corporation e di tecnici. Oggi 1,4 miliardi di persone vivono con sementi non sterili”. I Governi avevano confermato la moratoria di questo programma all’incontro del Cop8 (Conferenza delle parti) alla convention delle Nazioni Unite sulla diversità biologica di Curitiba, in Brasile, ma alla fine avevano dovuto cedere alle pressioni della società civile che ne chiedeva il bando. A Curitiba migliaia di contadini del movimento dei Sem terra e di Via campesina avevano protestato per ottenere la messa al bando del “Terminator technology”. La lotta adesso si trasferisce a livello nazionale. “Brasile e India fa sapere il Wcc ha già emanato leggi per impedire il commercio di sementi sterili. Anche in Europa e Germania le chiese protestanti stanno facendo pressioni a riguardo”.