ECONOMIA: RICERCA DI "SBILANCIAMOCI", IL 67% DEGLI ITALIANI FAVOREVOLE AD AUMENTARE LE TASSE AI PIÙ RICCHI

Il 58% degli italiani ritiene necessarie le tasse per avere garantiti più servizi. E’ il dato emerso dall’indagine “Giustizia fiscale, welfare, cittadinanza”, presentata oggi a Roma dalla Campagna "Sbilanciamoci!" e dall’"Associazione Nuovo Welfare", che da anni si occupano di politiche fiscali, spesa pubblica, welfare, con analisi e proposte sul tema della fiscalità e dello stato sociale. Dal sondaggio, effettuato su oltre 1200 italiani di tutte le regioni italiane, emerge come il 76% sia favorevole ad un incremento dell’aliquota per l’ultimo scaglione di reddito, ovvero quello oltre i 100.000 euro, e il 67% sia d’accordo ad una tassazione al 23% delle rendite finanziarie. Il 92% ritiene giusto il fatto che le tasse siano progressive, ma meno sono gli intervistati che vedono nella tassazione una forma di redistribuzione della ricchezza (55%). Oltre il 60% degli italiani ritiene inoltre auspicabile sostituire provvedimenti una-tantum come il bonus-bebè con asili nido. Andrea Baranes, della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, ha segnalato l’assenza dell’Italia (unico tra i grandi Paesi europei) dal gruppo di 43 Paesi che sta studiando la possibilità di istituire tasse globali per intervenire su questioni che non possono essere affrontate da un singolo paese. Una di queste ha già portato all’approvazione di una tassa sui voli per l’acquisto di medicinali nel sud del mondo in Francia, Cile e Brasile. "Sarebbe auspicabile – ha detto – che l’Italia quantomeno partecipasse alla discussione".