“Costruire la pace, rispettando gli accordi pazientemente raggiunti fra Autorità nazionale palestinese e Stato di Israele”. Mahmoud Abbas, presidente dell’Anp, ha tenuto oggi a Strasburgo, davanti all’Europarlamento, un discorso in cui ha ricordato le tappe storiche che hanno portato all’attuale situazione in Terra Santa; ha citato il leader storico Yasser Arafat, ha parlato del “difficile rapporto con Israele”. “Gli israeliani ci frustrano, hanno confiscato le nostre terre, hanno costruito un muro che chiude le speranze”. Un intervento a tratti duro, in cui il leader Anp ha affermato anche che la “democrazia è svilita se non c’è libertà e se il proprio territorio è occupato”. Abbas, ritenuto dall’Unione europea il “garante” per parte palestinese della convivenza tra arabi e israeliani, ha anche condannato “tutti gli attacchi ai civili” e ha “rinnegato ogni forma di terrorismo”. Ha inoltre spiegato che sta facendo “pressioni sul governo guidato da Hamas perché rispetti a sua volta gli impegni con Israele e con la comunità internazionale”. In questo senso, il capo dello Stato ha chiesto all’Ue “di continuare a sostenere finanziariamente il nostro popolo, per poter, in questo frangente, assicurare i servizi minimi alla popolazione”. Abbas ha rivelato di aver telefonato al neo-premier israeliano Olmert “per fargli i complimenti per il suo incarico e per dare la mia disponibilità a riprender i negoziati”.