"Proseguire sulla via delle riforme", "combattere la corruzione", "assicurare un equo sistema giudiziario", "fare ulteriori progressi nel campo dei diritti umani e per la tutela delle minoranze". La Commissione europea ha presentato oggi nell’emiciclo del Parlamento Ue a Strasburgo la Relazione di avanzamento verso l’adesione di Romania e Bulgaria, sottolineando "i molti passi che restano da compiere" e rimandando ad ottobre una indicazione sulla data dell’ingresso dei due paesi nella "casa comune". Il commissario all’allargamento, il finlandese Olli Rehn, ha quindi riconosciuto "i vari progressi compiuti da questi due paesi nel far proprio l’acquis communautaire" e i "buoni risultati economici", confermati dalla crescita del Prodotto interno lordo e dallo sviluppo di un mercato aperto e dinamico. La data per l’adesione è fissata al 1° gennaio 2007, salvo una diversa decisione che è legata alla nuova relazione dell’Esecutivo, attesa per ottobre, e alla posizione finale che assumeranno i capi di Stato e di governo dei 25. "Realizzare profonde riforme è difficile e faticoso, ma è possibile e i progressi compiuti dal mio paese lo dimostrano", spiega Maria Cappone, presidente della delegazione di osservatori bulgari all’assemblea Ue. "I nostri concittadini credono nell’Europa e il nostro paese ha bisogno di entrare a far parte dell’Unione. E’ quanto ci siamo impegnati a fare anche per i nostri giovani". (segue)” ” ” “