In Libano pellegrinaggi comuni di cristiani e musulmani, in Burkina Faso una cappellania specifica per i rifugiati cristiani, negli Usa numerosi programmi per gli studenti musulmani che vivono nei campus universitari. Sono solo alcune delle esperienze raccontate nella seconda giornata dei lavori della Sessione plenaria del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, riunito a Roma dal 15 al 17 maggio. Dal Libano Thérese Farra, dell’organizzazione "Dar Mariam", ha raccontato dei tanti pellegrinaggi "condivisi" cioè fatti insieme – tra cristiani e musulmani, "un’occasione per allacciare amicizie durevoli e stabilire una rete di relazioni costruttive. I partecipanti vi scoprono la religione degli altri, camminando e pregando assieme per la pace, fianco a fianco". In Burkina Faso, invece, la relazione dell’arcivescovo di Bobo-Dioulasso mons.Anselme T.Sanon ha presentato la situazione dei tanti rifugiati cristiani provenienti dai Paesi dell’Africa occidentale a maggioranza islamica. Tra le risposte della Chiesa locale vi è la creazione di una cappellania per i rifugiati. (segue)