L’urgenza di “procedere verso il traguardo della piena parità scolastica” senza “discriminazioni di carattere giuridico o economico” è stata ribadita oggi dalla Fidae (Federazione istituti di attività educative, che riunisce circa 3mila scuole cattoliche primarie e secondarie del nostro Paese). In una nota del presidente nazionale padre Antonio Perrone, diffusa all’indomani dell’insediamento del nuovo capo dello Stato Giorgio Napolitano e mentre è imminente la formazione del nuovo governo, la Fidae “ribadisce ancora una volta l’urgenza di procedere verso il traguardo definitivo della piena parità scolastica, che garantisca l’effettiva libertà di scelta dei genitori” senza “discriminazioni di carattere giuridico o economico nel sistema pubblico nazionale di istruzione”. Il documento cita, al riguardo, il riferimento dell’appena insediato presidente della Repubblica “ai valori umani e cristiani che sono patrimonio del popolo italiano” e alla necessità di dare “un segno di particolare attenzione al mondo della scuola e dell’università e a quanti sono chiamati a tenerne alta la funzione educativa”. La Fidae rammenta inoltre il richiamo del cardinale presidente Camillo Ruini, contenuto ieri nella prolusione di apertura della 56ª Assemblea generale Cei, alla “missione” educativa della “comunità cristiana” che essa “cerca di svolgere in varie forme chiedendo per il suo adempimento condizioni di parità effettiva”.