ASSEMBLEA CEI: BENEDETTO XVI, “NON COMMETTIAMO ALCUNA VIOLAZIONE ALLA LAICITÀ DELLO STATO”

Nel suo discorso ai Vescovi italiani, Benedetto XVI ha voluto anche toccare il tema dei rapporti tra Stato e Chiesa, affermando tra l’altro: “Desidero infine condividere con voi la sollecitudine che vi anima nei riguardi del bene dell’Italia. Come ho avuto modo di rilevare nell’Enciclica Deus caritas est (nn. 28-29), la Chiesa è ben consapevole che ‘alla struttura fondamentale del cristianesimo appartiene la distinzione tra ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio’, cioè tra lo Stato e la Chiesa, ossia l’autonomia delle realtà temporali”. Secondo il Papa, “in pari tempo, e proprio in virtù della medesima missione di salvezza, la Chiesa non può venir meno al compito di purificare la ragione, mediante la proposta della propria dottrina sociale, argomentata ‘a partire da ciò che è conforme alla natura di ogni essere umano’, e di risvegliare le forze morali e spirituali, aprendo la volontà alle autentiche esigenze del bene”. Ha poi concluso dicendo: “Nelle circostanze attuali, richiamando il valore che hanno per la vita non solo privata ma anche pubblica alcuni fondamentali principi etici, radicati nella grande eredità cristiana dell’Europa e in particolare dell’Italia, non commettiamo dunque alcuna violazione della laicità dello Stato, ma contribuiamo piuttosto a garantire e promuovere la dignità della persona e il bene comune della società”.