BENEDETTO XVI: AGLI AMBASCIATORI DI CIAD, INDIA, MOLDAVIA, CAPOVERDE E AUSTRALIA

La pace in Ciad, il rispetto della libertà religiosa e delle caste sociali più deboli in India, la ricerca di una soluzione pacifica sulla questione dello statuto della Transdnistria in Moldavia, la solidarietà agli immigrati da Capoverde, l’attesa della Giornata mondiale della gioventù che si svolgerà a Sidney nel 2008 e un riferimento alle "pseudo-forme" di matrimonio. Sono tutti i temi più significativi toccati da Benedetto XVI nei suoi discorsi rivolti a ciascuno dei cinque nuovi ambasciatori presso la Santa Sede che hanno presentato oggi le lettere credenziali. All’ambasciatore del Ciad ha auspicato che si risolva "la difficile situazione attuale" nel suo Paese e che "una vera pace si instauri in maniera profonda", attraverso "il dialogo e la concertazione tra le parti coinvolte". Ha poi esortato l’ambasciatore indiano a fare in modo che "nessun cittadino dell’India, soprattutto il debole e lo svantaggiato, debba mai sperimentare la discriminazione per qualsiasi ragione, soprattutto a causa della sua appartenenza etnica, religiosa o posizione sociale". Il Papa ha poi messo in guardia contro i "segni di intolleranza religiosa che hanno turbato alcune regioni della nazione, compreso il riprovevole tentativo di creare leggi chiaramente discriminatorie e che restringono i fondamentali diritti della libertà religiosa". Leggi che "devono essere fermamente rifiutate come anticostituzionali, anche perché contrarie ai più alti ideali dei padri fondatori dell’India, che credevano in una nazione di convivenza pacifica e reciproca tolleranza tra diversi gruppi religiosi ed etnici". (segue)