SIR REGIONE: IN LOMBARDIA UN PROGETTO DI SOSTEGNO PER GIOVANI CHE HANNO TENTATO IL SUICIDIO

“Molti adolescenti e giovani avvertono la propria esistenza come un camminare senza meta; non riescono più a dare continuità e unità a ciò che vivono e diventano vittime di un senso di impotenza”. È il commento, in un servizio di Sir Regione, di mons. Severino Pagani, responsabile del servizio di Pastorale giovanile della diocesi di Milano, rispetto all’aumento del fenomeno dei suicidi tra i giovani in Lombardia. Per far fronte a questa situazione, la Regione Lombardia, in collaborazione con l’Ospedale Fatebenefratelli di Milano e l’associazione l’Amico Charly ha dato il via a un progetto, unico in Italia, di servizio integrato per l’assistenza ai giovani che hanno tentato il suicidio. “Oggi – prosegue mons. Pagani – accanto a giovani capaci di una ricchezza straordinaria, ne esistono altri, troppi, che soffrono una sorta di stanchezza confusa che blocca ogni rapporto e ogni relazione”. Il timore di deludere le aspettative è alla base del "pensiero suicidario" secondo Fabio Sbattella, docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università Cattolica di Milano. “Quando le aspettative aumentano – chiarisce Sbattella – tanti ragazzi si scoprono inadeguati. Se in questa fase subentrano la tristezza e la rabbia, soprattutto quando vissute in solitudine, aumentano le possibilità che questo senso di frustrazione sfoci in un tentativo di suicidio. Per questo motivo è importante il supporto della comunità e della famiglia”.