SIR REGIONE: IN PUGLIA LUCI ED OMBRE SULLA NUOVA LEGGE SULLE IPAB

"Nel complesso la legge segue l’impostazione di una attuazione della normativa nazionale," per la quale "le Ipab (istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, n.d.r.) vengono trasformate in due tipologie: aziende pubbliche o soggetti di diritto privato, fondazioni-onlus". È questo il primo commento espresso, in un servizio di Sir Regione, da Franco Ferrara, responsabile del centro studi di ricerca sociale Erasmo, sulla modifica. della legge regionale 15/04 sulle Ipab e la disciplina delle aziende pubbliche dei servizi alle persone, approvato dal Consiglio regionale pugliese. Sulla legge, aggiunge Ferraro, esiste "una legittima preoccupazione" perché, come nella precedente, "la Giunta regionale ha troppi poteri". "Ogni volta – prosegue – che un organismo pubblico prende tutto, ciò non corrisponde al principio di sussidiarietà; il pubblico deve far funzionare il privato sociale, non gli si deve sostituire: questo significa il ‘welfare state’". "Ho paura – continua – che l’invadenza pubblica assorba il patrimonio delle Ipab". "Ritengo sostanzialmente positiva, in questo momento iniziale, la clausola di salvaguardia sia del patrimonio immobiliare che delle risorse umane delle Ipab", prevista dalla nuova legge, commenta, a sua volta, Salvatore Venditti, direttore tecnico della cooperativa sociale Prometeo e consulente di una agenzia di inclusione sociale.