AFRICA: SI REALIZZA "IL SOGNO" DELLA COMUNITÀ S. EGIDIO CONTRO L’AIDS (2)

Per il rappresentate della Comunità di Sant’Egidio l’idea di Dream è sempre stata quella di "far nascere una generazione di bambini liberi dalla malattia. Soprattutto di bambini non orfani, grazie alla protezione offerta alle madri" Per questo il progetto "ha inteso conseguire il duplice obiettivo di prevenire la trasmissione ed insieme di garantire sopravvivenza di madre e figlio. Per questo motivo la scelta è ricaduta sul trattamento completo con farmaci antiretrovirali per tutte le gravide sieropositive". Le donne malate che sono state seguite lungo la gravidanza e per anni dopo il parto sono stati 2700 ed "è per noi di grande soddisfazione poter affermare che i primi 1850 bambini nati sono sani al 99%. Così come in vita sono rimaste quasi tutte le loro madri. E questo in paesi ove purtroppo la mortalità materna raggiunge vertici da primato planetario". ” “Il programma Dream ha dimostrato che c’è una risposta all’Aids, anche in Africa. ” “"Aiutare, quindi, si può – ha detto Cristina Marazzi aprendo il convegno – curare si può, dare sollievo e speranza a tanti bambini e giovani e alle loro famiglie è possibile. Ma bisogna fare presto, bisogna concentrare tutte le risorse possibili, lavorando insieme, africani e non africani, governi, agenzie internazionali, organizzazioni umanitarie, ricercatori, grandi soggetti farmaceutici, donatori e sostenitori. Bisogna lavorare insieme perché la terapia sia disponile a basso costo per tutti i bambini e perché essa sia più efficace e semplice da somministrare".” “"E’ possibile – ha concluso Marazzi – che quello che oggi sembra solo un problema così grande da volerlo nascondere e tacere, possa diventare un altro inizio di futuro e resurrezione per l’Africa".” “