"Come vecchio tifoso sono rimasto un po’ deluso per quanto è emerso circa il mondo del calcio. Ma bisogna realisticamente ammettere che anche in questo ambiente, come nel resto della vita, la zizzania cresce insieme al grano. E qui occorre considerare che ci sono grandi interessi in gioco che possono far gola a molti": lo ha detto questa mattina il card. Ruini nella conferenza stampa finale dell’assemblea dei vescovi, tenuta in Vaticano. Sempre riferendosi ai "valori" e alla "dialettica tra i fautori di un’etica senza valori assoluti e quelli che condividono e sostengono valori irrinunciabili", ha aggiunto che "in campo politico su certi aspetti non è il caso di insistere per una composizione a tutti i costi. In questo caso è evidente che possono parlare le diverse posizioni dialettiche, in un libero confronto democratico". Alla domanda sulle "coppie di fatto", ha risposto che "il vero problema non riguarda le coppie eterosessuali, per le quali, in grande maggioranza, si tratta di una condizione transitoria. Semmai appare strano dare dei diritti senza chiedere dei doveri precisi. Il problema ha proseguito – è invece per quelle omosessuali. Tra di esse, un certo numero di coppie non vuole alcun tipo di riconoscimento, mentre ci sono quelle che un riconoscimento legale lo pretendono, e sono le coppie gay propriamente intese. Da parte nostra non chiediamo nessuna legge o aggravio particolare per loro. Semplicemente ribadiamo, anche in questo caso, che non si debbano introdurre provvedimenti che costituiscano un vulnus rispetto alla tradizione e alla cultura religiosa del popolo italiano".