CULTURA: "IL BEL DISEGNO" DI VILLA CAGNOLA COMPIE 60 ANNI

"Un luogo di studio e di dialogo", "capace di valorizzare il laicato cattolico"; un "ponte verso l’Europa, della quale riconoscere e valorizzare le radici cristiane, colte con visione profetica molti anni or sono da papa Paolo VI". Si celebra oggi a Gazzada (Varese) il sessantesimo della donazione di Villa Gagnola da parte di Guido Cagnola alla Santa Sede, "finalizzata – spiega il segretario, Luciano Vaccaro – alla costituzione dell’Istituto superiore di studi religiosi, come centro di formazione del clero e del laicato e di ricerca a servizio della Chiesa". Il convegno intitolato "Il bel disegno" è stato aperto in mattinata da mons. Luigi Mistò, direttore dell’Istituto e della Fondazione ambrosiana Paolo VI, quest’ultima creata trent’anni or sono, "a fianco dell’Istituto, per potenziare e rilanciare la presenza e il ruolo culturale di Villa Cagnola, con particolare attenzione ai problemi dell’Europa". Numerosi gli interventi e le relazioni sulla storia e sul futuro dell’istituzione, fra cui quello di mons. Franco Croci, in rappresentanza dell’Amministrazione del patrimonio della Santa Sede, il quale, ricordando un’espressione di Paolo VI, ha auspicato che "le attività qui proposte costituiscano un valido contributo alla costruzione della civiltà dell’amore". (segue)” ”