” “”Tocca a noi far incontrare la ‘grande speranza’, che nasce dalla contemplazione dei cieli nuovi e della nuova terra, verso cui fissa lo sguardo la comunità dei seguaci del Risorto, e le ‘piccole attese’, figlie di una fragile voglia di futuro, che riemergono tra le disperazioni del presente”. Si è concluso ieri, a Verona, il convegno nazionale dell’Azione Cattolica Italiana ‘Di-segni di speranza’ e Luigi Alici, presidente nazionale dell’Ac, non ha dubbi: è questo il compito che spetta ai laici, e in modo particolare ai laici ‘consapevoli’ di Azione Cattolica, nel cammino verso la speranza che la Chiesa italiana ha deciso di intraprendere e che la vedrà protagonista, di nuovo a Verona, con il Convegno ecclesiale del prossimo ottobre. “In questi giorni intensi commenta Alici ci siamo riscoperti noi stessi, come Ac, un grande segno di speranza dentro alla Chiesa, con il nostro entusiasmo e la nostra sete di testimonianza: ora vogliamo renderci tramite tra la speranza vera e chi cerca la speranza, spesso faticando a trovarla. Ci sentiamo pronti a diventare un ‘ponte’ di speranza e compiere un passo avanti verso il nostro Paese, con il Vangelo e con la vita, un passo che non mortifica la laicità ma anzi la chiama alla più ardua delle verifiche: quella che nasce dalla sintesi fra le fede e la storia”. (segue)