COMMERCIO EQUO: LE ORGANIZZAZIONI, "PRESTO UNA LEGGE CHE REGOLAMENTI IL SETTORE"

Una legge che definisca i criteri per cui un prodotto si possa definire di “commercio equo”; che riconosca non solo i prodotti, ma anche gli enti che operano nel settore; che preveda la costituzione di un vero e proprio albo delle organizzazioni del commercio equo. Sono le caratteristiche che dovrà avere la nuova legge sul commercio equo in Italia, secondo Assobotteghe, Agices e Transfair Italia, i maggiori organismi che si occupano di commercio equo nel nostro paese. La proposta è stata lanciata ieri dalle tre organizzazioni, in occasione della chiusura di “Tuttaunaltracosa”, la Fiera nazionale del commercio equo e solidale, che si è svolta in questi giorni al Pime di Milano.  “Una legge che riconosca non solo i prodotti, ma anche le organizzazioni che si occupano di commercio equo – dicono Andrea Reina, Gaga Pignatelli e Adriano Poletti, presidenti dei tre enti promotori -, costituirebbe un importante caso unico in Europa. Chiediamo al nuovo Parlamento ed al nuovo Governo un impegno in questo senso”. Migliaia i visitatori intervenuti alla fiera per incontrare più di 80 organizzazioni eque e solidali e partecipare ai dibattiti. Anche in Lombardia, la Fiera ha costituito un importante impulso per la valorizzazione del commercio equo: “Il Centro di animazione Pime di Milano sia la sede di un tavolo permanente di discussione per le iniziative di valorizzazione del commercio equo in Lombardia “,  è stata la proposta contenuta in un appello rivolto ad amministratori, politici e operatori del settore.