Giovedì prossimo, 25 maggio, il vescovo di Carpi, mons. Elio Tinti, sarà nella parrocchia della Natività di Fossoli per consegnare la Medaglia d’Oro al merito civile ricevuta da Carlo Azeglio Ciampi in memoria di don Francesco Venturelli. La diocesi, in una nota, definisce quello di giovedì "un riconoscimento che restituisce giustizia e onore a questo grande e generoso sacerdote che ha donato a tutti la sua esistenza testimoniando una vera ricerca del bene comune e un servizio appassionato agli uomini, al di là di ogni divisa". Dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo e la reposizione della Medaglia sull’urna contenente le spoglie del sacerdote, sono previste le testimonianze di Anna Maria Ori, Maria Peri e del maestro Olinto Lugli sulla figura del sacerdote, ucciso 60 anni fa dai partigiani. Ricevendo la medaglia alla memoria per don Venturelli, mons. Tinti aveva definito la circostanza "un’occasione importante per riportare serenità negli animi", in modo da "riscrivere la storia in maniera oggettiva", riconoscendo cioè "finalmente le rispettive responsabilità, oltre che i meriti, nella vicenda del nostro Paese". Don Venturelli nacque a Ganaceto di Modena nel 1887. Negli anni della seconda guerra mondiale, fu cappellano a Fossoli, nel "campo 73", dove spese gli ultimi a anni fino a dare la vita, aiutando e accogliendo tutti senza distinzione di razza o di schieramento politico.