SVIZZERA: CATTOLICI E PROTESTANTI, UN ATTESTATO DA UNIRE AI CURRICULUM CHE RICONOSCE L’IMPEGNO NEL VOLONTARIATO

Una guida per il riconoscimento dell’attività di volontariato compiuta in Svizzera, da unire ai curriculum quando si è in cerca di un lavoro: è stata pubblicata congiuntamente dalla Federazione delle Chiese protestanti in Svizzera e dalla Conferenza dei vescovi svizzeri. Il documento si indirizza ai responsabili del volontariato all’interno della Chiesa e delle organizzazioni collegate. Su internet è a disposizione un dossier dettagliato (www.eglises.ch/dossierbenevolat) con numerose schede sulle attività, tramite le quali i volontari possono attestare il loro impegno e le loro competenze. L’attestazione di queste competenze può essere unita ai curriculum quando si cerca o si vuole cambiare un posto di lavoro. "Le Chiese tengono così conto di una domanda che si è fatta sempre più pressante in questi ultimi anni – precisa Mario Galgano, portavoce dei vescovi svizzeri -: che siano anche attestate e riconosciute le competenze e conoscenze acquisite al di là delle vie ufficiali della formazione e del lavoro". Il dossier elettronico è completo di un depliant di 12 pagine sull’attestazione di volontariato. "Oggi è più importante che mai lavorare in maniera disinteressata – affermano mons.Amédée Grab, presidente della Conferenza episcopale svizzera e il pastore Thomas Wipf, presidente della Federazione delle Chiese protestanti svizzere – ma anche ottenere un riconoscimento tangibile. Forti della nostra lunga tradizione, dobbiamo fare in modo che il volontariato rimanga di qualità perché in futuro possa continuare ad esistere e a svilupparsi".