Prevenzione, cura e riabilitazione, riduzione dei rischi e dei danni, riduzione dell’offerta di sostanze psicoattive: sono i quattro pilastri su cui si basa il disegno di legge, licenziato il 12 maggio scorso, dal Consiglio provinciale di Bolzano per disciplinare gli interventi in materia di dipendenze. All’alcol è dedicato l’articolo 6 della legge che, oltre alle sostanze psicoattive illegali, si occupa anche di tabacco, farmaci psicotropici e gioco d’azzardo. "Il fatto è che per decenni l’alcol è stato dimenticato spiega Peter Koler, responsabile del Forum prevenzione, centro specialistico che ha fra i suoi fondatori la Caritas della diocesi di Bolzano-Bressanone perché si era concentrati sulle sostanze illegali. Lo sviluppo dell’ambito della prevenzione ha consentito il passaggio dalle teorie e demonizzazioni all’attenzione alla persona e alla tutela della salute". "Mi auguro davvero che, anche attraverso questo dispositivo di legge, si stia più attenti alla persona soggetta a dipendenze e ai suoi familiari sostiene Pierpaolo Patrizi, responsabile del progetto Iris della Caritas, diretto a persone sieropositive e malate di aids -. Quello di cui abbiamo bisogno è un approccio autenticamente umanistico e pragmatico in cui la prevenzione diventi formazione alla cittadinanza attiva e consapevole".