CONFLITTI E POVERTÀ: LETTERA APERTA DELLA TAVOLA DELLA PACE A ROMANO PRODI

"Costruire una politica di pace dell’Italia, coraggiosa e coerente, rispettosa della Costituzione italiana, della Carta dell’Onu e del diritto internazionale dei diritti umani": è quanto chiedono Grazia Bellini e Flavio Lotti, coordinatori della Tavola della Pace, in una lettera aperta al presidente del Consiglio Romano Prodi. "Abbiamo bisogno – si legge nella missiva – di stabilire un dialogo serio e modi concreti di collaborazione, che ci permettano davvero di ricostruire l’azione internazionale del nostro Paese” per “affrontare insieme le grandi emergenze sociali e umanitarie del nostro tempo e far avanzare il progetto di un mondo più pacifico, giusto e democratico”. Da qui la richiesta di aprire un confronto con le organizzazioni della società civile che operano nelle zone attraversate da guerre e da gravi crisi definendo le modalità "più concrete di collaborazione”. La Tavola della Pace chiede, inoltre, l’apertura di una sede permanente, presso la Presidenza del Consiglio, in cui "ci sia ascolto, dialogo e collaborazione sulle tre grandi questioni del nostro tempo: lotta alla povertà, prevenzione e risoluzione dei conflitti, democrazia internazionale". Grandi le responsabilità della scuola “che deve diventare un luogo di pace e uno strumento di educazione alla pace”, e della Rai “che – conclude la lettera – consideriamo un bene pubblico indispensabile per la nostra libertà, la nostra democrazia e per il nostro benessere".