DIOCESI: A CALTAGIRONE (PIAZZA ARMERINA) IL VILLINO DEGLI STURZO SARÀ UNA "CITTADELLA" PER IL REINSERIMENTO DEI DETENUTI

A Caltagirone, in Sicilia, il "villino" degli Sturzo è stato destinato al recupero dei detenuti in fase finale di pena e alle loro famiglie, che vivranno insieme per partecipare ad un programma triennale alternativo verso una piena riabilitazione affettiva, morale, sociale, culturale ed economica: è l’iniziativa inaugurata oggi, promossa dalla diocesi di Piazza Armerina, in collaborazione con la Caritas italiana e la Fondazione F.Di Vincenzo di Enna, con i contributi della Regione Sicilia (circa 1 milione e 400 mila euro). Oggi verrà aperto il cantiere "che riconsegnerà alla storia – spiegano i promotori -, con un radicale restauro, la Casa degli Sturzo, mille e cento metri quadrati, su due piani, simbolo di civiltà e dei più alti ideali democratici, memoria ecclesiale e di impegno civile e politico". Nell’immobile, usato dalla famiglia Sturzo in periodo estivo, sta prendendo forma da tre anni un progetto "di promozione umana e solidarietà" intitolato a Mario e Luigi Sturzo, con la realizzazione di una "cittadella" destinata al reinserimento sociale dei detenuti. Ad oggi sono tre i detenuti coinvolti – impegnati nel comparto agricolo (uliveto e piante officinali) – ma con il nuovo cantiere saliranno a sette. "Il Fondo Sturzo – ha commentato mons.Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina – sarà una risposta di senso e di impegno eloquente per il nostro Paese".