RUSSIA: KHROUL (PORTAVOCE VESCOVI), "SEMESTRE RUSSO DI PRESIDENZA AL CDE OCCASIONE PER FAR CONOSCERE LA CONDIZIONE DEI CATTOLICI NEL PAESE"

"La presidenza russa al Consiglio d’Europa (CdE) è un’occasione per i cattolici russi di farsi finalmente sentire e comprendere a fondo dall’Europa". Ne è convinto il portavoce dei vescovi della Conferenza episcopale della Russia, Victor Khroul che in un editoriale pubblicato domani su SirEuropa (old.agensir.it) interviene sull’avvio, lo scorso 20 maggio, della presidenza russa al Cde. In questo semestre la chiesa cattolica russa è attesa da due grandi eventi: il summit internazionale dei leader religiosi a luglio e, in ottobre, a San Pietroburgo, l’assemblea plenaria dei vescovi delle Conferenze episcopali europee (Ccee). Si tratta, secondo il portavoce, di eventi che metteranno i cattolici russi "al centro dell’attenzione non solo delle chiese cattoliche, ma anche dei governi dei Paesi europei". La speranza di Khroul è che "in questo tempo di presidenza vengano "eliminati gli impedimenti per l’ottenimento dei visti a lungo termine per i sacerdoti stranieri, che costituiscono oltre l’80% del clero in Russia". Il portavoce auspica anche "il sostegno dell’Ue perché i cattolici siano accettati come membri paritari del Consiglio interreligioso di Russia di cui fanno parte esclusivamente ortodossi, musulmani, ebrei e buddisti e della Camera Pubblica del Presidente della Federazione Russa". Situazione che si rifletterebbe anche "nel miglioramento del dialogo tra ortodossi e cattolici".