È stata aperta, ieri, da Hans Joachin Meyer, presidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi, e da mons. Reinhard Marx, vescovo di Trier, alla presenza anche dei delegati della Chiesa ortodossa e delle Chiese della Riforma, la 96ª edizione del Katholikentag tedesco, in corso fino al 28 maggio, a Saarbrücken. Dal 1848, quando i cattolici tedeschi rivendicarono i diritti della Chiesa di fronte ad uno Stato sociale sempre più invadente,. ogni due anni, in uno dei diversi Länder della Germania, i cattolici tedeschi si danno appuntamento per testimoniare la loro appartenenza, fede ed impegno sociale. Nei prossimi giorni si terranno discussioni su vari temi, che toccano direttamente la vita sociale del Paese e dell’Europa. Secondo gli organizzatori, "questo Katholikentag vuole testimoniare fiducia e sostegno all’attuale governo guidato da Angela Merkel, perché prosegua il suo disegno di riforma in questa particolare fase di transizione". Negli stessi giorni i rappresentanti di 18 Consigli nazionali di laici di altrettante Paesi si sono dati appuntamento per vivere insieme l’esperienza del Katholikentag tedesco e svolgere la loro biennale assemblea statutaria. La riflessione di questi giorni, chiarisce, Maria Draajers, presidente del Forum europeo dei Comitati nazionali per i laici, "servirà a rinnovare l’impegno sociale e politico dei cattolici in Europa". "Le nostre realtà – conclude – devono essere palestre di formazione politica per tutte le nuove generazioni del continente".