Dialogo con le culture e le religioni, superamento degli squilibri economici tra Nord e Sud del mondo, con particolare attenzione all’Africa, rafforzamento dell’Onu, perseguimento degli Obiettivi del millennio e sviluppo sostenibile: sono queste, secondo l’economista Riccardo Moro, direttore della Fondazione Giustizia e solidarietà della Cei, alcune priorità di politica internazionale che il nuovo governo dovrebbe affrontare. Priorità indicate nella stessa giornata in cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano garantisce l’impegno dell’Italia in favore dell’Africa, compresa la cancellazione del debito estero. In una nota che verrà pubblicata sul prossimo Sir bisettimanale Moro ricorda che "la possibilità di contenere e vincere il fenomeno terroristico o le derive fondamentaliste sarà data non dalla superiorità militare o economica, ma da un’autentica capacità di dialogo con le culture, le religioni e le comunità che si sentono oggi, non sempre senza ragione, portatrici di diritti minori". In questa prospettiva, aggiunge Moro, "occorre rilanciare con forza una vera e propria grande iniziativa per l’Africa, l’area del pianeta che vive le violazioni più pesanti". Una minaccia alla pace, sottolinea, è portata infatti "dal gravissimo squilibrio tra Nord e Sud del mondo, che comporta una grave violazione della dignità della vita umana ed alimenta il rischio di trasformare quelle che potrebbero essere virtuose relazioni di corresponsabilità e cooperazione in rapporti di contrapposizione, quando non di rancore".