ETICA E IMPRESA: CONGRESSO MONDIALE UNIAPAC A LISBONA; SFIDE E SCELTE DEGLI IMPRENDITORI CRISTIANI

"L’etica non è un vincolo per l’impresa, ma un’opportunità che ne qualifica l’efficienza e gli obiettivi. I valori morali – quali la responsabilità, la solidarietà, la giustizia, il rispetto dei diritti umani – non sono nemici dell’attività economica, ma i suoi amici più fidati, anche se molto esigenti". Lo ha affermato il presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, card. Renato Martino, aprendo ieri sera a Lisbona il XXII Congresso mondiale degli imprenditori cristiani (Uniapac – Unione internazionale cristiana dirigenti d’impresa), sul tema: "Potenziare le imprese a servizio dell’umanità nel mondo moderno". Parlando dello sviluppo, il cardinale ha ribadito che "la soluzione di tale problema non consiste nel protezionismo e nelle chiusure ma invece nel favorire l’accesso dei Paesi più poveri al mercato mondiale". È "un errore concepire gli aiuti economici alle imprese di tali Paesi solo sotto forma di prestiti o trasferimento di tecnologie obsolete e non anche come partecipazione al rischio e quindi come esportazione di know-how imprenditoriale nel sud del mondo". Concludendo, il porporato ha ricordato che "i costi economici sono sempre anche costi umani e i costi umani hanno sempre una ricaduta economica. Più l’economia è virtuosa, più il contesto si fa umano. Più il contesto promuove la persona più l’economia trova vento per le proprie vele".