SUPERIORI GENERALI: ASSEMBLEA A ROMA, "CURARE L’AFFETTIVITÀ E IL MONDO DELLE RELAZIONI"

Percorsi formativi sempre più "personalizzati", che curino "in modo particolare l’affettività e il mondo delle relazioni". Ad auspicarli per il futuro sono stati gli oltre 200 partecipanti all’ Assemblea dell’Unione superiore generali (Usg), riuniti al "Salesianum" di Roma. "La conoscenza della propria personalità – ha detto il francescano padre Francesco Bravi, presentando le sintesi dei lavori di gruppo – è uno strumento di vera e profonda comunione con i confratelli e premessa indispensabile per un serio cammino di fede". "Non basta puntare sui giovani e sulla loro formazione: bisogna rimettere in discussione tutte le singole comunità, anzi l’istituto religioso nel suo insieme", ha aggiunto il salesiano don Francesco Cereda. "Se è vero che oggi – è l’analisi del religioso – c’è un grande desiderio di esperienze, è altrettanto certo che si ricercano spesso le esperienze più emozionanti e non si è soddisfatti fino a quando non si sono fatte le proprie". "Non si tratta – ha commentato – di fare molte esperienze, quanto piuttosto di sceglierne poche e ben preparate, in modo che diventino veramente una esperienza". Sul piano della maturità umana, ha osservato Cereda, "diventa importante anche l’elaborazione delle frustrazioni: se non sono riconosciute, chiamate per nome, affrontate ed elaborate, si trasformano in vero e proprio veleno, che non permette alle persone di affrontare i passaggi specifici dei diversi cicli della vita consacrata". ” ” ” “